Documentazione

L’equipe multidisciplinare che lavora al progetto e gli autori del volume “Archéologie du son: Les dispositifs des pots acoustiques dans les édifices anciens” hanno prodotto numerosi studi e relazioni di ricerca.

Si tiene qui a precisare che sono gli autori di ognuna di queste relazioni a detenere la responsabilità dei contenuti e che le conclusioni presentate in ogni relazione riflettono le conoscenze aggiornate all’epoca della loro stesura. In particolare, nei primi studi i vocaboli “pots”, “poteries” e “vases acoustiques” sono equiparati, com’è uso fare da molti anni.

Analisi più recenti hanno dimostrato invece che, storicamente, i dispositivi acustici durante il Medioevo e l’Età Moderna sono sempre menzionati come “pots”: abbiamo quindi adottato come sistema di distinzione l’espressione “vases acoustiques” per indicare i vasi descritti da Vitruvio a proposito dei “risuonatori” bronzei posti negli anfiteatri greci (“vasa aerea” o “echea”), e “pots acoustiques” per i dispositivi acustici medievali. Bisogna infine sottolineare che Vitruvio per i dispositivi dell’età classica (I sec. a.C.) attua una netta distinzione tra i “vasa aerea” e i contemporanei vasi acustici in Grecia, che invece sono in terracotta e che egli denomina “fictilibus doliis”.

A vostra disposizione troverete qui sotto i link delle comunicazioni e dei contributi presentati in varie sedi:

Traduzione : N. Barone

 

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